Come scegliere il miglior cibo per cani: la guida definitiva.

In questa guida imparerai come è fatto il tuo cane, capirai qual è il suo fabbisogno energeticocome leggere l’etichettatura del mangime e ti spiegherò come scegliere il miglior cibo per cani che risponda alle specifiche esigenze del tuo pet.

Questo non è un post promozionale. 

Al suo interno, non troverai il nome delle marche che producono petfood di qualità.

In commercio puoi trovare mangime molto valido, basta saperlo scovare, ma io voglio darti le basi.

Al termine dell’articolo saprai scegliere, in autonomia, e semplicemente leggendo l’etichetta, quale sia il miglior cibo per il tuo cane.

La scelta del miglior cibo per cani – Parte #1: ingestione del cibo.

Cosa conosci veramente delle abitudini alimentari del tuo cane?

Che domande, “divora ogni cosa”.

Non stento a crederti. 

Il cane ha una capacità di ingestione enorme. 

Pensa che il suo stomaco può arrivare a dilatarsi moltissimo: 3 volte tanto la sua dimensione normale.

Questa è solo una delle tante peculiarità del sistema digestivo dei nostri amici.

Curioso di conoscere il resto?

Proviamo a scoprirlo insieme.

Bocca, stomaco e intestino: il percorso del miglior cibo per cani nell’apparato digerente del tuo pet.

Per comprendere quale sia il miglior cibo per cani, prima di tutto, é necessario capire come funziona il sistema digerente dei nostri pet.

I principi di funzionamento base sono molto simili ai nostri, anche se ci sono una serie di differenze molto rilevanti.

La prima parte che dobbiamo considerare è la bocca.

La cosa ti può sembrare ovvia, ma ti assicuro che spesso non viene neanche presa in considerazione.

Eppure, l’assunzione di ogni alimento parte proprio da qui.

Come nell’uomo, anche nel cane la masticazione dell’alimento darà il via a tutti i meccanismi che porteranno alla digestione e all’assorbimento del mangime.

Ma andiamo per gradi.

Il primo punto importante, da prendere in considerazione quando parliamo di bocca, è sicuramente quello dei denti.

miglior cibo per cani

Il cane ha 28 denti da latte e 42 denti permanenti.

L’igiene orale è fondamentale per garantire un corretto stato di salute al tuo piccolo amico.

Perciò, ricorda di spazzolare i denti del tuo pet almeno una volta al giorno.

Niente di trascendentale, te lo garantisco.

Tutto ciò che ti serve è una garza pulita e del dentifricio per cani.

Abbiamo scritto due piccoli e-book a riguardo, dove sveliamo qualche strategia per facilitare l’operazione di lavaggio e per preparare un dentifricio coi fiocchi fatto in casa per cani e gatti.

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I cani, tuttavia, tendono a masticare pochissimo il cibo e ad inghiottirlo direttamente. 

Per questo motivo, è fondamentale non somministrargli bocconi troppo grossi o almeno talmente grossi che siano costretti a masticare bene per ingeririli.

Il viaggio del cibo poi, dopo l’atto di deglutizione, procede nell’esofago fino a giungere nello stomaco.

Lo stomaco dei cani presenta un pH molto, molto acido: intorno a 2. Così come lo stomaco dell’uomo. Chi ti dice il contrario, non sa di cosa sta parlando.

Grazie a queste condizioni, é proprio qui che inizia la digestione degli alimenti.

In prima battuta delle proteine, che vengono spezzettate nelle minuscole molecole che le compongono: gli amminoacidi.

La proporzione di amminoacidi essenziali contenuti nel mangime è fondamentale per capire se abbiamo a che fare con il miglior cibo per cani in circolazione.

Per ora, tuttavia, non dobbiamo preoccuparcene.

Approfondiremo la questione tra non molto.

Intestino: l’assorbimento dei nutrienti contenuti nel miglior cibo per cani.

La seconda parte dell’apparato digerente del cane è rappresentata dall’intestino.

Le nozioni che stai per apprendere saranno fondamentali per capire come scegliere il miglior cibo per cani in circolazione.

Il punto di passaggio fra lo stomaco e l’intestino è rappresentato dall’orifizio del piloro: una piccolo valvola che fa avanzare solo il materiale ben digerito.

Lo stomaco, infatti, si svuota a tratti nell’intestino.

L’intestino è una sorta di lungo tubo e se il cibo passasse tutto insieme, si potrebbero creare delle ostruzioni.

Quest’organo è circondato da una potente muscolatura, che spinge continuamente avanti il materiale ricevuto. 

In questo modo, porta a termine la digestione e provvede all’assorbimento delle sostanze nutritive.

movimenti delle fibre muscolari dell’intestino vengono definiti peristalsici.

L’intestino può essere suddiviso in due porzioni: la prima detta intestino tenue o piccolo intestino e la seconda detta intestino crasso o piccolo.

L’intestino tenue a sua volta si divide in tre porzioni: duodeno, digiuno ed ileo.

Il duodeno è adibito alla funzione di digerire grassi e zuccheri (mentre le proteine sono già state digerite e disassemblate nello stomaco).

Per la digestione e l’assorbimento di grassi e zuccheri è necessario l’ausilio del pancreas e del fegato che sono in collegamento con il duodeno attraverso due sbocchi.

Il pancreas riversa nell’intestino una serie di enzimi (come la lipasi e amilasi pancreatica) che sono fondamentali per la digestione di grassi e degli zuccheri

La bile, invece, viene prodotta dal fegato. È una soluzione basica di colore giallo verde, fondamentale per emulsionare i grassi e per permetterne l’assorbimento.

Proseguendo, il digiuno è la parte più lunga del piccolo intestino.

miglior cibo per cani

Qui continua la digestione del cibo per cani attraverso i succhi pancreatici e comincia l’assorbimento delle sostanze nutritive tramite i villi intestinali.

I villi sono piccole protuberanze che si trovano lungo tutta la parete dell’intestino.

La funzione dei villi è quella di massimizzare l’area di contatto con il mangime digerito e quindi l’assorbimento dei nutrienti.

L’ultima parte dell’intestino tenue è quella dell’ileo: una porzione piuttosto piccola (un restringimento di pochi centimetri) che rappresenta il punto di congiunzione con l’intestino crasso.

L’intestino crasso a sua volta si divide in tre porzioni: cieco, colon e retto.

Il cieco è poco sviluppato nel cane, essendo un organo adibito alla funzione di ospitare i batteri che digeriscono le fibre vegetali. 

Il cane, come l’uomo, non è in grado di ricavare nutrimento dalle fibre vegetali.

Al contrario, l’organo è molto sviluppato nei ruminanti, come le mucche.

Attenzione, non ho detto che le fibre non sono importanti. 

Anzi, tutto il contrario, aiutano la pulizia e l’eliminazione delle sostanze di scarto, proprio perché non vengono digerite.

Il colon è adibito alla funzione del riassorbimento dei liquidi e alla formazione di feci solide

Solitamente, infatti, quando abbiamo feci poco compatte o diarrea è proprio un sintomo di problemi dell’ultima parte dell’intestino.

L’ultima porzione dell’intestino crasso (e di tutto l’apparato digerente in generale) è il retto, che che termina con l’apertura anale.

Con questo, abbiamo citato tutte le componenti fondamentali dell’apparato digestivo del cane.

Ora conosci le basi! 

Come scegliere il miglior cibo per cani – Parte A

Mi spiace per la carrellata di informazioni di anatomia e fisiologia.

Se non ti fosse chiaro qualcosa, non esitare a chiedere chiarimenti nei commenti!

Le informazioni contenute in questa guida valgono migliaia di euro in spese mediche risparmiate per il tuo pet.

Sono proprio queste conoscenze che ti permetteranno di capire quale sia il miglior cibo per cani adatto alle specifiche esigenze del tuo pet.

Sarà così, ma io non ci ho capito granché.

Fidati di me, tra poco ti sarà tutto chiarissimo.

Ecco le prime 4 regole d’oro per scegliere il miglior cibo per cani.

  • I cani masticano poco e tendono ad inghiottire direttamente. Cerca dunque di non somministrargli mai alimenti troppo grandi.
  • I pasti devono essere suddivisi in massimo due o tre volte al giorno in porzioni consistenti, ma non esagerare per scongiurare il rischio di obesità.
  • Le proteine rappresentano l’elemento principale nella dieta di un cane, devono rappresentare minimo il 18% della componente nutrizionale di un pasto.
  • Il cane non digerisce la fibra alimentare.

Visto?

Tutto molto facile.

Ti consiglio di fare un screenshot di queste 4 regole.

In questo modo, potrai averle sempre sott’occhio la prossima volta che dovrai scegliere il miglior cibo per cani per il tuo pet.

miglior cibo per cani

La scelta del miglior cibo per cani – Parte #2: nutrienti fondamentali.

Il miglior cibo per cani: proteine e carboidrati.

In ordine di importanza, al primo posto collochiamo sicuramente le proteine.

Queste sono formate dagli amminoacidi: i mattoncini che vanno a costituire tutti i tessuti dell’organismo.

L’assunzione di proteine è fondamentale.

La FEDIAF (European Pet Food Industry Federation) ha stabilito che la singola razione di un ottimo cibo per cani debba essere costituita, come minimo, dal 18% di proteine, considerando la sostanza secca (tolta l’acqua).

Al di sotto di questa soglia, rischiamo che il nostro cane possa avere seri problemi di salute.

D’altro canto, non è stato definito un livello massimo, quindi, non si può dire con certezza che troppe proteine facciano male. 

Salvo in casi eccezionali come, ad esempio, in pet affetti da patologie renali.

Esistono sia proteine animali che vegetali.

Quello che varia fondamentalmente è il cosiddetto grado biologico: quanto l’organismo sia in grado di sfruttarle e metabolizzarle.

Si è visto che il massimo grado biologico è rappresentato da proteine animali (carne, uova, insetti, latte e derivati), mentre le proteine vegetali presentano un minimo grado biologico, perché poco digeribili e spesso formate da pochi amminoacidi essenziali.

Per essenziali, intendo gli amminoacidi che devono essere necessariamente introdotti con la dieta.

Gli insetti contengono quasi il 50% di proteine, mentre manzo e maiale solamente il 20%

Se vuoi approfondire le proprietà nutrizionali degli insetti, ti consiglio di leggere la guida che ho scritto insieme a Mirko e Roberto: cosa sai veramente degli insetti in campo alimentare?

carboidrati complessi, (come l’amido) non sono una componente essenziale della dieta del cane.

Se non glieli somministrassimo, sopravvivrebbero ugualmente. I cani possono digerire amidi solo se cotti o se hanno subito processi di lavorazione (come la fioccatura).

Il miglior cibo per cani: acidi grassi, vitamine e minerali.

I grassi (lipidi) sono un’altra componente fondamentale di un ottimo cibo per cani, tanto quanto le proteine.

I lipidi, infatti, forniscono energia, servono per l’assorbimento delle Vitamine liposolubili (A, D, E, K), hanno una grande appetibilità e permettono la sintesi di altre molecole importantissime come gli ormoni sessuali.

Come per le proteine, esistono grassi di origine animale e vegetale. In entrambi i casi, poi, possiamo avere sia grassi saturi che insaturi. 

Gli omega-3, come il DHA e l’EPA, e gli omega-6, come l’acido linoleico, sono grassi insaturi e sono fondamentali per la dieta del nostro amico. 

L’acido linoleico è l’unico realmente essenziale nella dieta del cane adulto, mentre tutti quanti devono essere assunti, nelle giuste quantità, nei cuccioli.

Si trovano in grande quantità nel grasso di pollame, nell’olio di salmone e in alcune specie di insetti, come la mosca soldato.

In tabella trovi le dosi giornaliere raccomandate di acidi grassi essenziali per cani adulti e cuccioli, in 100 grammi di cibo secco. 

NutrientiFabbisogno adultoFabbisogno cucciolo
Acido linoleico1.32 g1.30 g
Acido arachidonico30.0 g
Acido alfa-linoleico0.08 g
EPA + DHA0.05 g

Anche le vitamine sono nutrienti essenziali per il cane.

Di seguito, trovi una tabella con le vitamine essenziali nella dieta del cane e le dosi giornaliere raccomandate per 100 grammi di cibo secco.

VitamineFabbisogno adultoFabbisogno cucciolo
Vitamina A1515.0 UI500.0 UI
Vitamina D138.0 UI55.20 UI
Vitamina E9.0 UI5.0 UI
Tiamina (Vit. B1)0.56 mg0.18 mg
Riboflavina (Vit. B2)1.50 mg0.42 mg
Acido pantotenico (Vit. B6)3.75 mg1.20 mg
Vitamina B60.38 mg0.12 mg
Vitamina B128.75 ug2.80 ug
Niacina4.25 mg1.36 mg
Acido folico67.5 ug21.60 ug
Biotina
Colina425 mg170 mg
Vitamina K

Occhio alle unità di misura!

Alcune sono riportate in milligrammi (mg), altre in microgrammi (ug), semplicemente per comodità (non scrivere troppi zeri).

UI, invece, sta per unità internazionale: un’unità di misura basata sull’effetto biologico della sostanza in questione. 

Molte vitamine esistono in forme diverse: la vitamina A, ad esempio, esiste sotto forma di retinolo o di beta-carotene.

Lo scopo dell’unità internazionale è quello di poterli confrontare, in modo che forme o preparazioni differenti, aventi lo stesso effetto biologico, contengano lo stesso numero di UI.

Esistono poi tutta una serie di minerali (microelementi) che devono essere presenti in modo bilanciato nei migliori cibi per cani in circolazione. 

Ti sto parlando di calcio (Ca), fosforo (P), magnesio (Mg), sodio (Na), potassio (K), zolfo (S), rame (Cu), zinco (Zn), iodio (I) e molti altri.

La funzione di questi elementi e delle vitamine, nell’organismo del cane, è quella di aiutare gli enzimi e le proteine a realizzare determinate reazioni chimiche.

Queste reazioni servono per produrre energia e tutte le sostanze che andranno a formare le ossa, i muscoli e i neuroni del cane dagli alimenti. 

miglior cibo per cani

Le vitamine fungono anche da antiossidanti, non solo per la salute del cane, ma anche per il mantenimento del prodotto stesso.

Evitano, per esempio, che l’ossidazione delle sostanze nutritive provochi il cambiamento del colore del mangime.

Qui, sorge un piccolo problema. 

Il mangime, secco od umido che sia, viene sempre cotto. 

I processi di cottura provocano la degradazione di molti nutrienti come le vitamine, per questo vengono sempre addizionate.

Di seguito, puoi trovare una tabella con i minerali essenziali per la dieta del cane e le dosi giornaliere raccomandate per 100 grammi di cibo secco.

Minerali Fabbisogno adulto Fabbisogno cucciolo
Calcio 0.50 g 1 g
Fosforo 0.40 g 0.90 g
Potassio 0.50 g 0.44 g
Sodio 0.10 g 0.22 g
Cloro 0.15 g 0.33 g
Magnesio 0.07 g 0.04 g
Iodio 0.26 mg 0.15 mg
Ferro 9.00 mg 8.80 mg
Manganese 1.44 mg 0.56 mg
Selenio 75.0 ug 40.0 ug
Zinco 18.0 mg 10 mg
Rame 1.80 mg 1.10 mg

Le vitamine si possono ottenere per sintesi chimica, a partire da sostanze naturali, oppure possono essere estratte da frutta e vegetali.

Le vitamine più usate come antiossidanti sono la vitamina E (tocoferolo) e la vitamina C. 

Il miglior cibo per cani, quindi, sarà preparato con vitamine estratte da fonti naturali. 

Anche se non c’è alcuna differenza tra una molecola di sintesi e una molecola naturale.

A parte il costo, s’intende, e l’eventuale presenza di impurezze dovute ai processi di sintesi utilizzati, che però se l’additivo è approvato per l’uso nei mangimi non devono destare alcun sospetto.

Come scegliere il miglior cibo per cani – Parte B

Altre conoscenze, altre regole.

Ecco altre 4 regole d’oro per scegliere il miglior cibo per cani più adatto al tuo pet.

  • I grassi sono un altro degli elementi principali nella dieta di un cane. Il contenuto di grassi non dovrebbe essere superiore al 20%. Forniscono energia e aiutano l’assorbimento di alcune vitamine.
  • I carboidrati complessi non sono una componente essenziale nella dieta del cane. I cani possono digerire l’amido solo se cotto o lavorato.
  • L’apporto di minerali dev’essere bilanciato.
  • È indice di qualità del mangime se le vitamine addizionate sono di origine naturale.

Anche in questo caso ti consiglio di fare un screenshot, per avere le regole sempre sott’occhio.

“Solo chi conosce sceglie, altrimenti crede di scegliere.” – Andrea Biasci (Project Invictus)

La scelta del miglior cibo per cani – Parte #3: fabbisogno energetico ed Energia Metabolizzabile (EM)

Qual è la giusta quantità di mangime che devo somministrare al mio cane?

Domanda più che lecita.

Devi sapere che il cane, così come ogni altro essere vivente, non ha la capacità di utilizzare tutta l’energia presente negli alimenti che assume.

Infatti, parte di questa, viene naturalmente persa attraverso quelli che sono i normali processi metabolici della digestione, che portano alla formazione di feci ed urine.

Quando parliamo della nutrizione dei nostri amici animali, dobbiamo necessariamente inserire il concetto di energia metabolizzabile (EM).

Ti sto parlando di uno dei concetti fondamentali per comprendere come scegliere il miglior cibo per cani adatto alle esigenze del tuo peloso.

L’energia metabolizzabile è la quantità di Energia Totale Lorda che il cane è effettivamente in grado di utilizzare.

Si ricava dalla sottrazione dell’energia perduta dai processi metabolici a quella totale grezza introdotta con l’alimento.

Ok, tutto chiaro, ma a quanto ammonta l’energia di cui ha bisogno il mio cane?

Per capire questo dobbiamo introdurre un altro concetto: il peso metabolico.

La scelta del miglior cibo per cani: peso metabolico e fabbisogno energetico del cane.

Non si può determinare il fabbisogno di energia solamente in base al peso del cane, perché esiste una variabilità infinita fra le varie razze.

miglior cibo per cani

Un Chihuahua del peso di 1kg, avrà bisogno di meno energia rispetto ad un alano di 80 kg, non trovi?

La questione, però, non è così scontata, perché non è possibile definire la quantità necessaria di energia, solamente in base al peso dell’animale.

La cosa più rilevante nel determinare il fabbisogno del cane è il metabolismo.

Possiamo azzerare le differenze tra le varie razze,  calcolando il peso metabolico, che si ottiene elevando il peso vivo del nostro pet alla 0.75.

Peso metabolico = (peso del cane)0.75

Ecco qualche esempio! 

Peso vivo

Peso metabolico

3 kg

2.28 kg

5 kg

3.34 kg

7 kg

4.3 kg

10 kg

5.63 kg

15 kg

7.62 kg

20 kg

9.46 kg

Come puoi notare, cani piccoli hanno un peso metabolico proporzionalmente maggiore rispetto ai cani di grandi dimensioni.

Tuttavia, il peso metabolico da solo non è ancora sufficiente a determinare la quantità di energia che serve al cane.

Questa, infatti, può variare anche a seconda dell’attività dell’animale e, quindi, in base al suo stile di vita.

Lo stesso accade per l’uomo. 

Un maratoneta, o un nuotatore professionista necessitano di molta più energia rispetto ad una persona sedentaria.

Pensa solo a quanto possa essere diverso il fabbisogno di un levriero da corsa rispetto ad un maltese da salotto!

Il peso metabolico viene moltiplicato per una serie di costanti che variano a seconda delle abitudini di vita del nostro cane.

Avremo quindi:

 Inattivo: K=90

Mediamente attivo: K=99

Attivo: K=132

Molto attivo: K=145

Sportivo: K=230

Sforzo prolungato: K=300

Tramite queste formule è possibile effettuare un calcolo approssimativo dei fabbisogni energetici di un cane espressi in Kcal (chilo-calorie) di energia quotidiana (Kcal/die).

Queste formule permettono di calcolare il cosiddetto fabbisogno calorico di mantenimento: l’energia consumata da un cane in maniera approssimativa.

Ma se volessi essere più preciso?

È necessario moltiplicare il risultato precedente per una serie di altre costanti K che prendono in considerazione lo stato fisiologico (cucciolo, adulto, in gravidanza), razza e la presenza o l’assenza di malattia.

Eccoti alcuni esempi per comprendere meglio. 

Ad esempio, se avessi un Border collie del peso di 20Kg dovrei moltiplicare il suo peso metabolico (9.46Kg) per 132 (di solito sono cani attivi), per 1 (K1 – fattore razza), per 1.1 (K2 – fattore comportamento), per 0.8 (K3 – post svezzamento).

Fabbisogno giornaliero di energia = 9.46 x 132 x 1 x 1.1 x 0.8 = 1098.87 Kcal/giorno

L’energia metabolizzabile di un mangime è un parametro che nei migliori cibi per cani viene riportato sull’etichetta.

Se così non fosse, continuando a leggere, scoprirai come ricavarlo in modo autonomo.

Ottenuti i valori di energia metabolizzabile e fabbisogno giornaliero di energia del nostro cane, possiamo calcolare la razione giornaliera di mangime da dare al nostro pet. 

Lo facciamo dividendo il fabbisogno energetico (espresso in Kcal/giorno) per l’energia metabolizzabile (in Kcal/Kg).

Facciamo un esempio: prendiamo il fabbisogno giornaliero del mio Border collie di 1098 Kcal/giorno e un mangime secco che apporta 4200 Kcal/Kg.

Per sapere la quantità di croccantini che dovrò somministrare al giorno basta dividere 1247 per 4200.

Quantità di mangime = (1098 Kcal/giorno)/(4200 Kcal/Kg) = 0.261 Kg/giorno

In questo caso dovrei somministrare al mio peloso circa 0.260 Kg di croccantini al giorno, che corrispondono a circa 260 grammi.

In molte etichette, comunque, è presente una piccola tabella per che riporta la dose giornaliera di mangime consigliata in base al peso del tuo pet.

I valori che leggi si basano proprio su questi calcoli.

Non è così difficile no?

Come ricavare l’energia metabolizzabile di un mangime.

A volte, l’etichetta del mangime riporta l’Energia Totale Lorda (che sarà superiore), invece dell’Energia Metabolizzabile Effettiva.

Se ti trovi in questa situazione, puoi ricavare facilmente il valore di EM del mangime sfruttando i coefficienti di Atwater.

Oddio, no. Coi numeri son proprio negato.

Non ti preoccupare, non c’è nulla di difficile.

I coefficienti sono semplici numeri che ci permettono di calcolare l’energia metabolizzabile di un mangime, conoscendo la percentuale di ogni elemento nutritivo presente nel mangime stesso.

Sì, esatto, puoi usare la calcolatrice ?

La percentuale di ciascun elemento nutritivo dev’essere sempre riportata, per legge, nell’etichetta del mangime. 

Di solito, i valori sono riportati in una pratica tabella o in un piccolo elenco che chiamiamo composizione analitica.

miglior cibo per cani

Si effettuano le seguenti moltiplicazioni, per conoscere il valore energetico di ogni elemento nutritivo presente nel mangime.

% di proteine x 10 x 3,5

% di grassi x 10 x 8,5

% di carboidrati x 10 x 3,5

Infine, sommiamo il tutto per ottenere l’Energia Metabolica effettiva.

Non teniamo conto di fibre, ceneri e umidità perché non apportano calorie.

Capita spesso, che la percentuale di alcuni nutrienti, come i carboidrati, non venga riportata nell’etichetta.

Se manca un solo valore, possiamo ricavarlo facilmente per differenza.

EM = 100% – (%proteine + %grassi + %carboidrati)

Quindi: 

%carboidrati = 100% – %proteine – %grassi

Neanche le percentuali di ceneri ed umidità sono sempre presenti e questo, spesso, non è buon segno. 

Probabilmente non stiamo acquistando il miglior cibo per cani in circolazione. 

In media, tuttavia, un ottimo cibo secco per cani contiene circa l’8% di ceneri e circa il 12-13% di umidità.

Le ceneri sono la percentuale di minerali presenti nel mangime. 

La cosa importante, però, non è considerare solo il valore energetico, ma soprattutto quello nutritivo. 

Come scegliere il miglior cibo per cani – Parte C

Finalmente, ecco le ultime 3 regole per scegliere il miglior cibo per cani più adatto al tuo pet.

  • Le calorie sono importanti, ma ciò che conta davvero è un apporto bilanciato di nutrienti: 18% di proteine (o più), meno del 20% di grassi, meno del 30% di carboidrati, un apporto equilibrato di vitamine e minerali. 
  • Un petfood di qualità presenta, nell’etichetta, una composizione analitica completa: % proteine, % oli e grassi, % fibre, % ceneri ed Energia metabolizzabile. La % di umidità non è così importante e la % di carboidrati la ricaviamo per differenza.
  • Fibre, ceneri e umidità non apportano calorie.

Anche in questo caso, se vuoi avere sempre le regole sott’occhio, “screenshotta” pure senza vergogna!

“La qualità è bassa per la maggior parte degli ingredienti del petfood e la loro digeribilità è inferiore rispetto al cibo destinato all’alimentazione umana”.  – Donald Strombeck

Queste sono le parole di un docente di Gastroenterologia Veterinaria della Davis University (California).

Ok, abbiamo quasi finito.

Lo sapevi che a dimostrare la propria gratitudine si diventa il 25% più felici?

Se le informazioni ti sono state utili, dona un like o condividi questa grande guida con i tuoi amici.

Potresti rendermi davvero felice! ?

La scelta del miglior cibo per cani – Parte #4: come leggere l’etichetta di un mangime.

La normativa europea che regola l’etichettatura del mangime animale è la 767 del 2009 che distingue gli alimenti animali in:

  • Completi
  • Alimenti complementari ed integratori
  • Materie prime

Quante volte ti sei spaventato dalla quantità di informazioni presenti in un’etichetta di petfood? 

E ti sei limitato a scegliere il mangime per il tuo pet in base alla marca o alla confezione?

Più facile, certo, ma poco vantaggioso per il cane.

Devo dirti la verità! 

Ormai è giunto il momento!

Non è questo il modo per scegliere il miglior cibo per cani disponibile in commercio per il tuo pet.

Cerchiamo di capire nella maniera più semplice quali siano i dati importanti nell’etichetta di un mangime.

Le etichettature devono riportare la denominazione commerciale dell’alimento, la tipologia di mangime (se completo o complementare), il peso del prodotto e la specie animale a cui è destinato (elemento fondamentale).

In seguito, troviamo tutta la parte relativa a ciò che è contenuto nel mangime: la composizione (gli ingredienti), le componenti analitiche e gli additivi (se sono presenti).

Gli ingredienti, secondo il Regolamento Europeo 767/2009 devono essere riportati in ordine decrescente di abbondanza nel mangime.

Sempre secondo il regolamento le percentuali non devono essere obbligatoriamente espresse, salvo quelle che caratterizzano l’alimento base del mangime.

Significa che se vai a comprare crocchette a base di carne di pollo, troverai obbligatoriamente indicata la percentuale di pollo presente, ma non, ad esempio, quella di mais.

Seguendo quello che dice il regolamento, il primo ingrediente indicato dovrebbe essere quello maggiormente presente in percentuale.

Attenzione, però, ai trucchetti!

Se, ad esempio, trovo indicata solo una prima voce che indica la carne e poi ho una sfilza di soli cereali come ingredienti (amido di mais, crusca ecc.), questi sommati potrebbero raggiungere una percentuale maggiore.

Passiamo poi ad analizzare la composizione analitica.

Le voci principali che troviamo elencate sono: proteine grezze, grassi grezzi, fibra grezza, cenere grezza

Le proteine, come abbiamo già detto, sono la componente più importante. Il contenuto medio va dal 20% al 26% nei mangimi secchi per adulti e dal 24% al 28% in quello secco per cuccioli (puppy).

miglior cibo per cani

Tendenzialmente, più proteine ci sono e più il mangime è di qualità, ma è importante sempre controllare tutta la lista degli ingredienti.

Se nella lista troviamo, come fonte proteica, una quantità piuttosto elevata di legumi rispetto alla carne, il valore nutrizionale del prodotto diminuirà decisamente.

Questo perché le proteine vegetali hanno, di solito, un contenuto di amminoacidi essenziali più basso. 

Ne abbiamo parlato prima, ricordi?

Le proteine più assimilabili sono quelle dell’uovo, seguite da quelle derivate dal latte e latticini, insetti, pesce, carne fino a quelle della soia e dei legumi

La voce successiva è quella dei grassi, molto importanti per la loro funzione energetica e il cui valore dev’essere intorno al 20%.

Anche i grassi devono essere adeguatamente presi in considerazione a seconda degli ingredienti.

Grassi di pregio sono quelli ricchi di omega 3, come l’olio di pesce o l’olio di mais, che rappresentano anche un aiuto per il pelo e le articolazioni.

Attenzione alla presenza di quei grassi di origine animale (come strutto di maiale) che sono un pericolo, soprattutto per i cani in sovrappeso.

Abbiamo poi indicata la componente di fibra grezza che dovrebbe essere intorno al 2.5% (meno nei cuccioli). Può derivare dalla crusca di frumento o dalla barbabietola, ma non è un parametro molto importante.

Il cane non digerisce la fibra, che ha per lo più il compito di stimolare il movimento intestinale.

L’ultima voce che troviamo è quella delle ceneri. Come già anticipato, si tratta del contenuto di minerali presenti nel mangime.

miglior cibo per cani

Tra questi il più importante è rappresentato dal calcio che non dovrebbe superare il 7% (sennò il cane non riuscirebbe ad assimilarlo). 

Se andassimo a sommare la percentuale di tutti i componenti analizzati, otterremmo un valore più basso di 100.

Questo perché la legge non obbliga a riportare altri due elementi che sono la % di carboidrati e la % di acqua (H2O).

La percentuale ideale d’H2O di un mangime secco dovrebbe essere intorno al 14%. 

Sottraendo anche questa alla percentuale inizialmente ricavata, otterremmo la quantità di carboidrati presenti.

In generale, più la percentuale di carboidrati è bassa meglio è. 

In caso contrario non parleremmo più del miglior cibo per cani, ma di un ottimo cibo per galline!

Generalmente, è consigliato non acquistare cibi animali che abbiano più di un 30% di carboidrati.

Quelli con percentuali maggiori tendono a far ingrassare il cane, soprattutto se svolge una vita sedentaria.

Infine, dopo le componenti analitiche troveremo una lista di additivi aggiunti per poter compensare quelle vitamine o minerali poco presenti.

Come ti ho già spiegato i mangimi, secchi o umidi che siano, sono sempre cotti. 

E i processi di cottura provocano la degradazione di molti nutrienti.

Solitamente vediamo delle liste lunghissime, ma non c’è da preoccuparsi a meno che, nel mucchio, non sia presente qualche conservante strano (BHA e BHT sono cancerogeni ad esempio) o addensante.

In ogni caso, l’Unione Europea ha bandito l’utilizzo di questi conservanti artificiali tossici e dannosi per i nostri pet.

È bene comunque prestare attenzione a questi ingredienti se il tuo cane soffre di qualche particolare allergia.

? Clicca qui, se vuoi sapere cosa sono le allergie e le intolleranze alimentari nei pet e come prevenirle 

In tal caso, forse, ti sarà necessario spulciare la lista con più attenzione (probabilmente col supporto di una lente di ingrandimento).

In ogni caso, é indice di qualità e di cura nella preparazione del mangime se si utilizzano additivi e conservanti di origine naturale.

I conservanti naturali più utilizzati sono gli oli essenziali. 

Queste sostanza hanno proprietà antimicrobiche, come l’olio di semi di lino, l’olio di rosmarino, l’olio di salvia e l’olio di timo.

Bene, la grande guida è finita.

Come avrai potuto intuire non esiste il miglior cibo per cani in assoluto.

A seconda dello stato di salute, dell’età e delle caratteristiche comportamentali del tuo amico la scelta del mangime è fondamentale per garantirgli una vita lunga e sana.

Spero che le informazioni in contenute in questo post ti siano utili e ti consentano di scegliere il miglior cibo per cani disponibile in commercio per il tuo pet.

Ti consiglio di rileggerla e di salvarti i punti salienti.

Sei pronto a scegliere il prossimo mangime per il tuo cane?

Un abbraccio,

Giulia

P.S: Su richiesta, formuliamo diete personalizzate (casalinga cruda, casalinga cotta o diete miste) per cani e gatti che presentino anche uno o più Super Food al proprio interno.

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Info Giulia Ventura

Medico Veterinario esperta di nutrizione del cane e del gatto. Insieme ad altri professionisti ho fondato Kibble. Aiuto le persone a scegliere la migliore nutrizione possibile per il proprio animale domestico e le aziende a formulare petfood bilanciati e nutrienti per ogni fase della vita del cane e del gatto.

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