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Dieta del cane anziano: la guida definitiva!

In questa guida imparerai tutto quello che serve sapere per ottimizzare la dieta di un cane anziano e in salute.

Scoprirai quali sono i nutrienti chiave (KNF) a cui fare attenzione, studierai come prevenire (supportare) l'invecchiamento del cane, e le patologie ad esso correlate, semplicemente ottimizzandone l'alimentazione.

Come ritardare l'invecchiamento del cane con la dieta.

I cani anziani, così come le persone anziane, hanno bisogno di attenzioni e cure specifiche.

La dieta di un cane anziano, infatti, deve avere caratteristiche ben precise definite dalla medicina veterinaria e dalle scienze della nutrizione.

È davvero possibile ritardare l’invecchiamento e le patologie ad esso correlate con
una corretta gestione nutrizionale.

Leggendo questa guida, le studierai proprio tutte!

Prima, però, partiamo da una constatazione piuttosto semplice.

Il numero di cani che hanno raggiunto la mezza età o la vecchiaia è aumentato di circa il 50% dal 1983 al 1995 in Europa (1) e ti posso assicurare che il trend non si è assolutamente stabilizzato. Anzi, il numero di cani che raggiungono la vecchiaia è in continuo aumento (25).

A cosa può essere dovuto tutto ciò?

Le ragioni principali sono tre:

  • una maggiore sensibilità dei custodi di PET nei confronti dei propri amici,
  • l'avanzamento delle scienze medico veterinarie,
  • il miglioramento dello stile di vita dei nostri amici a 4 zampe (movimento e dieta per intenderci).

Questa comunque è davvero una buona notizia.

dieta cane anziano

Significa che la vita dei nostri migliori amici, generalmente, si sta allungando sempre di più!

Come ogni buona notizia che si rispetti, però, anche questa comporta un lato negativo.

I cani anziani sono molto più soggetti allo sviluppo di patologie e, generalmente, il loro metabolismo è meno efficiente di quando erano giovani.

È quindi essenziale supportare al meglio il cane nelle fasi più avanzate delle sua vita per consentirgli di invecchiare serenamente.

Sarò sincero: non c'è miglior modo di farlo se non con l'alimentazione e i motivi te li spiegherò tra pochissimo.

In ogni caso, comunque, se stai leggendo questo articolo significa che hai già il giusto mindset.

Conoscere, del resto, è l'unico modo per fare le scelte giuste!

Le tre azioni da compiere per prenderti cura della dieta di una cane anziano.

Per prenderti cura al meglio della dieta di un cane anziano devi seguire questi 3 semplici step.

  • Prima di tutto, devi comprendere come cambia la fisiologia di un cane anziano.
  • In secondo luogo, devi studiare quali sono i KNF (Key Nutritional Factor) stabiliti dalla medicina veterinaria per la dieta di una cane anziano.
  • Infine, devi imparare a contare calorie e nutrienti presenti nei pasti del tuo PET o di quelli dei PET dei tuoi clienti.

Scoprirai i primi due in questa guida.

Per il terzo, invece, ho creato un corso introduttivo alla nutrizione del cane e del gatto in cui spiego proprio come fare.

È adatto per professionisti, che non si sono mai approcciati alla nutrizione del cane e del gatto, per neolaureati in materie scientifiche e per appassionati.

Se ti interessa, clicca qui per scoprire di più: il Metodo KIBBLE DIET.

In ogni caso, comunque, ti consiglio caldamente di non lasciare il destino del tuo migliore amico o dei PET dei tuoi clienti in balia degli eventi.

Solo in questo modo sarai in grado di supportare al meglio l'invecchiamento di un cane anziano o maturo.

Ma la cosa più importante è che potrai ritardare o scongiurare l'insorgenza delle più impattanti patologie canine dovute all'invecchiamento.

Sei pronto o pronta? Partiamo!

dieta cane anziano

Definizione di cane anziano.

Perchè imparare a prendersi cura della dieta di un cane anziano.

Intollerante al lattosio, lievito, farine, svogliato, inappetente...

Ovviamente sto scherzando.

Definire la vecchiaia in modo preciso non mai è così scontato.

Prova a pensarci: è davvero difficile anche per l'uomo.

Raggiungere i 60 anni di età, anche solo poche decine di anni fa, era considerato un enorme traguardo. 

Oggi, invece, guardiamo persone di 60 anni sempre in forma, si allenano, viaggiano e si godono la meritata pensione (si spera).

Se ci pensi, uno dei principali motivi per imparare come curare l'alimentazione di un individuo anziano è proprio questo.

Noi, come i nostri PET, stiamo diventando sempre più vecchi e con la vecchiaia gli acciacchi o le malattie inevitabilmente si presenteranno.

Curando l'alimentazione, però, possiamo davvero fare in modo che tali problemi compaiano il più tardi possibile, oppure che non compaiano affatto!

Torniamo a noi e alla definizione di cane anziano.

Gli scienziati hanno scoperto che le dimensioni e il peso corporeo dei cani giocano un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento.

Cani di taglia grande o gigante raggiungono la mezza età, in genere, a partire dai 5 anni e possono essere considerati anziani intorno agli 8 o i 9 anni di età (2).

I cani di taglia piccolo o media, invece, di solito raggiungono la mezza età intorno ai 7 anni di età e vengono considerati anziani intorno ai 10 o 11 anni di età (2).

Chiaramente, però, la variabilità è piuttosto alta e non esistono confini così netti per la definizione dello stato di anzianità o meno di un animale.

Quando cominciare ad ottimizzare la dieta del cane anziano?

ATTENZIONE! Devi fare assolutamente tesoro delle informazioni che hai appena letto!

Significa che devi cominciare a correggere l'alimentazione di un cane, per supportare il suo invecchiamento, a partire dai 5 anni se è un cane di taglia grande o gigante e a partire dai 7 anni se è un cane di taglia piccola o media (8).

La ricerca ci dà informazioni importantissime per adeguare fin da subito l'alimentazione del cane al cambiamento del suo stato fisiologico con l'età.

È davvero possibile ritardare l’invecchiamento e le patologie ad esso correlate con
una corretta gestione nutrizionale (3).

dieta cane anziano

Non c'è nessun cibo o rimedio miracoloso, sia chiaro.

La pietra filosofale, purtroppo, non esiste.

L'unico modo è quello interiorizzare le informazioni di questa guida e di rimboccarsi le maniche imparando a contare le calorie e i nutrienti presenti nei pasti quotidiani dei PET.

Tra pochissimo ti svelerò quali sono i fattori nutrizionali chiave (Key Nutritional Factor o KNF in inglese) da considerare attentamente nella dieta di un cane anziano o di mezza età.

Prima, però, capiamo un po' meglio cosa sono questi fantomatici KNF, cos'è e cosa comporta l'invecchiamento.

Cosa sono i KNF o Fattori Nutrizionali Chiave e quali sono i KNF nella dieta del cane anziano.

I fattori nutrizionali chiave possono essere sia nutrienti essenziali che non essenziali. 

In pratica, sono le vitamine, i minerali e i macronutrienti che la medicina veterinaria e le scienze dell'alimentazione hanno stabilito essere fondamentali nelle diverse fasi della vita del cane.

L'assunzione raccomandata dalla ricerca scientifica dei KNF, e la loro tipologia, cambia a seconda della fase della vita o dello stato fisiologico o patologico del PET.

In pratica, la ricerca ha dimostrato che un'assunzione superiore al fabbisogno minimo di questi nutrienti è fondamentale per ottimizzare la fisiologia dei PET e per ridurre il rischio di insorgenza di numerose patologie.

Ok, capito il concetto? È fondamentale comprendere la differenza tra nutrienti essenziali e KNF.

Riassumendo brevemente: non tutti i nutrienti essenziali (che nel cane sono più di 30) sono considerati KNF e non tutti i KNF sono nutrienti essenziali.

Leggendo questa guida scoprirai proprio quali sono i KNF del cane di mezza età o anziano.

Te li anticipo qui sotto, poi li vedremo meglio nella parte finale di questo post.

Ecco i KNF da considerare nella dieta del cane anziano o di mezza età:

  • Acqua
  • Energia
  • Proteine
  • Grassi
  • Fibre
  • Fosforo (P)
  • Sodio (Na)
  • Cloro (Cl)
  • Vitamina C
  • Vitamina E
  • Selenio (Se)
dieta cane anziano

Come vedi sono quasi tutti nutrienti essenziali per il cane, tranne la Vitamina C, le Fibre e l'energia (13).

Ovviamente, la ricerca ha stabilito dei KNF anche per le diverse fasi della vita del gatto, ma ne parleremo sicuramente in un altro post.

Se ti interessa sapere i KNF del gatto, o i KNF delle altre fasi della vita del cane, lascia un commento!

Cosa comporta l'invecchiamento?

L'invecchiamento provoca una ridotta capacità dell'organismo di controllare i cambiamenti dell'ambiente che lo circonda (3-4-5).

Il termine scientifico per indicare la capacità dell'organismo di adattarsi ai cambiamenti dell'ambiente è omeostasi.

Invecchiando si soffre di più il freddo, il caldo e gli sbalzi di umidità.

Questo è risaputo!

Dal punto di vista fisiologico, poi, abbiamo una progressiva riduzione dell’efficienza del sistema immunitario e un aumento della possibilità di sviluppare particolari patologie come tumori, problemi cardiaci, ai reni o al fegato (6-7).

Non solo, un organismo anziano è meno efficiente nel gestire eccessi, carenze o diminuzione della qualità dei nutrienti.

È proprio questa la ragione dell'importanza dell'alimentazione nel cane anziano.

La dieta di un cane anziano dovrebbe essere più stringente nel rispettare i suoi fabbisogni rispetto a quella di un cane giovane!

Quali sono le cause dell'invecchiamento?

Esistono diverse teorie che provano a spiegare i motivi e i meccanismi dell'invecchiamento.

In questo guida, tuttavia, ne vedremo solo una perché è la più accreditata al momento: la teoria del radicale libero.

Secondo questa teoria, i radicali liberi, prodotti dal normale metabolismo cellulare, danneggiano le cellule (proteine, lipidi, carboidrati, DNA ed RNA) provocando l'invecchiamento (9-10).

I radicali liberi o ROS (dall'inglese Reactive Oxigen Species: Specie Reattive dell'Ossigeno) sono composti chimici molto reattivi che possono letteralmente andare a distruggere (rompere) le macromolecole che formano le cellule di tutti gli esseri viventi: proteine, grassi, carboidrati, DNA e RNA.

Ti sto parlando del cosiddetto Stress Ossidativo.

Sono sicuro che ne avrai già sentito parlare.

Ciò che è necessario fare, quindi, per ritardare l'invecchiamento è mitigare il più possibile questo fenomeno.

Fortunamente, le nostre cellule, e quelle dei nostri animali domestici, possiedono dei meccanismi evolutisi naturalmente per prevenire questo fenomeno e tenere sotto controllo queste reazioni.

allergie e intolleranze alimentari

Possono essere enzimi, proteine o singole molecole in grado di spazzare via o eliminare i radicali liberi in eccesso all'interno della cellula.

Con l'alimentazione è possibile fornire all'organismo tutti i precursori necessari per l'ottimizzazione ed il potenziamento di questi meccanismi antiossidanti naturali.

Una strategia per ritardare o contrastare l'invecchiamento, quindi, è quella di assumere molecole antiossidanti con l'alimentazione o con l'integrazione nutrizionale.

L'efficacia di questa strategia, però, dipende da un'ampia gamma di fattori.

Principi di nutrizione anti-age per la dieta del cane anziano o maturo.

Quali sono gli antiossidanti più importanti per la dieta del cane anziano?

Zero giochetti, le cose non sono assolutamente così facili come sembrano.

Raramente è stato possibile dimostrare che la somministrazione di un determinato
antiossidante possa influenzare positivamente il processo dell'invecchiamento (11).

Il motivo principale sembra essere il seguente.

Gli antiossidanti potrebbero richiedere molti step e l’interazione con altre componenti dell’organismo (magari proprio gli stessi sistemi di difesa dai ROS) per esplicare in modo corretto la loro funzione (11).

Per questo risulta molto difficile quantificarne gli effetti.

Fortunatamente, però, le scienze dell’alimentazione sono riuscite a cavare il ragno dal buco per alcuni di questi antiossidanti 

I ricercatori sono riusciti a stabilire quale sia la concentrazione ideale di questi nutrienti nella dieta del cane anziano per potenziare al massimo i suoi meccanismi antiossidanti naturali.

Questi antiossidanti sono proprio alcuni KNF stabiliti dalla medicina veterinaria per ottimizzare la dieta del cane anziano: vitamina E, vitamina C e Selenio.

Che combinazione, vero?

Tra poche righe troverai lo schema di un meccanismo antiossidante che coinvolge vitamina E, Selenio (Se) e vitamina C (12) e capirai perché sono stati scelti proprio questi 3.

Dieta cane anziano

Esempio di meccanismo antiossidante.

Come puoi vedere, in basso al centro dello schema, si parte dalla produzione di un ROS (O2-°) da parte del metabolismo, a causa dell'esercizio fisico o a causa della presenza di tossine nell’ambiente.

Devi considerare il ciclo che vedi nello schema come il gioco della patata bollente.

Tutti i partecipanti se la trovano in mano, ma nessuno la vuole tenere.

Facciamo finta che la patata bollente sia il punto che vedi in alto, alla destra di alcune delle parole dello schema (ad esempio accanto a O2- o a vitamina E o vitamina C).

Ti svelo subito il segreto, in realtà questo puntino non è altro che un elettrone.

Il ROS creatosi (O2-°) può reagire con un acido grasso (RCO o RCOO nello schema), ad esempio un fosfolipide (acido grasso presente nella membrana cellulare), innescando una serie di reazioni che lo renderebbero completamente inutilizzabile o che potrebbero portare alla rottura della membrana cellulare stessa.

Immagina che danni potrebbe fare ad una cellula perdere l'integrità della propria membrana?

Andrebbe incontro a morte certa!

Per fortuna può intervenire la vitamina E che “ripara” l’acido grasso e per farlo si danneggia a sua volta.

Seguendo le frecce dello schema qui sotto, vedi che il punto (elettrone) si trasferisce dall'acido grasso (RCOO° alla vitamina E°).

Dopo di che, interviene la vitamina C che a sua volta viene danneggiata, ma nel mentre ripara la vit. E che ora può ricominciare il ciclo da capo.

Questo continuo riparare e danneggiarsi non è altro che lo scambio tra i diversi attori della patata bollente (AKA elettrone).

Poi si entra nel ciclo dei tioli e qui sono diverse le sostanze possono prendersi la patata bollente per rigenerare la vitamina C.

L’acido lipoico, il glutatione, oppure alcuni enzimi come la tireodossina reduttasi (nome complicatissimo).

Vitamina E, Vitamina C e Selenio agiscono in sinergia.

dieta cane anziano
dieta cane anziano

Il punto, comunque, è che la catena continua finché non si raggiunge una sostanza che sta bene con la patata bollente.

Si, esatto, alcune sostanze sono molto bisognose di patate bollenti (AKA elettroni).

L’acido lipoico si trova in abbondanza negli alimenti animali, ma anche in patate, broccoli e spinaci.

Il glutatione, invece, è una sostanza che viene sintetizzata direttamente dal fegato a partire da 3 amminoacidi, quindi, non c’è necessità di preoccuparsi troppo di loro.

Se non quella di fornire abbastanza alimenti di origine animale nella dieta del cane anziano.

Nel caso degli enzimi, invece, la patata bollente (l’elettrone) può essere utilizzata per rigenerare altre molecole coinvolte in qualche altro processo cellulare.

Per esempio, il Se è un importante cofattore della tireodossina reduttasi (senza di esso non può funzionare), ma anche della glutatione perossidasi, un altro enzima in grado di detossificcare la cellula da altri ROS come l’acqua ossigenata.

Tutto questo giro per dire che Se, vit. E e vit. C agiscono in sinergia.

Come abbiamo visto nell'esempio, la vit. C rigenera la vit. E, dopo che ha reagito con un radicale libero, e il Se, a sua volta, può essere fondamentale per la rigenerazione della vit. C.

Ecco perchè è fondamentale regolare l'assunzione di questi 3 antiossidanti nella dieta del cane anziano o di mezza età!

Non ti fidare di me, comunque, fidati della ricerca scientifica effettuata a riguardo.

Proprio per tutti questi motivi e per altre evidenze sperimentali, che sarebbe troppo lungo menzionare in questo post, la ricerca scientifica ha stabilito gli intervalli di concentrazione ideale di questi 3 nutrienti nella dieta del cane anziano.

Bando alle ciance, li trovi nella tabella qui sotto! (adattato da 13)

I KNF antiossidanti nella dieta del cane anziano.

KNF Unità Min su S.S. Max su S.S.
Vitamina C % 0,01 -
Vitamina E % 0,027 -
Selenio (Se) % 0,00005 0,00013

Allora per vit. C ed E abbiamo solo un valore minimo, mentre per il Se abbiamo un vero e proprio intervallo.

Ok, grazie, ma ora con questi valori che ci faccio?

Come posso applicare queste conoscenze nel quotidiano?

SPOILER: con la tecnica della Sostanza Secca (S.S.).

Non ti preoccupare, di seguito troverai spiegato cos'è la tecnica della S.S. e precise istruzioni per utilizzare questi valori, ma prima facciamo una breve considerazione.

Quando ottimizzare i KNF nella dieta del cane?

I KNF sono importanti sempre nella dieta del cane: in ogni sua fase della vita e in ogni tipologia di dieta che l'animale sta seguendo (industriale, casalinga cotta, casalinga cruda, BARF, ecc.).

dieta cane anziano

In ogni caso, quindi, i KNF devono essere ottimizzati nella dieta del cane e, a maggior ragione, per i motivi che abbiamo visto in questa guida, nella dieta del cane anziano o maturo.

Se il cane che stai considerando segue una dieta formata da crocchette e/o umido industriale puoi concentrarti solo sull'ottimizzazione dei KNF.

Questo perchè negli alimenti per cani completi sarà sicuramente presente una quantità adeguata di nutrienti essenziali, mentre la concentrazione di KNF potrebbe non essere ottimale per la specifica fase della vita del cane in questione.

Un alimento che viene pubblicizzato in etichetta come specifico per cani anziani o maturi, non è detto che lo sia davvero.

Non è scontato, infatti, che tutti i produttori di mangimi conoscano a fondo questi argomenti e non ci sono nemmeno obblighi di legge a riguardo.

Mettiamo, invece, che il cane stia seguendo una dieta casalinga (a cotto o a crudo). In questo caso, devi prima preoccuparti che nella sua dieta siano presenti una quantità adeguata di tutti i nutrienti essenziali e poi occuparti dell'ottimizzazione dei KNF.

Chiaro il concetto?

Nel corso sul metodo KIBBLE DIET ti parlo proprio di questo: come ottimizzare la dieta industriale di un cane (o di un gatto) a seconda della sua specifica fase della vita e a seconda del suo specifico stato fisiologico o patologico.

Per saperne di più ti consiglio di acquistare il corso a questo link: il metodo KIBBLE DIET. 

La tecnica della Sostanza Secca (S.S.)

Se ci pensi bene i KNF possono guidarti anche nella scelta del miglior cibo industriale per uno specifico cane a seconda della sua fase della vita.

Ti basta confrontare i valori di riferimento dati dalla ricerca scientifica con il contenuto reale di nutrienti nel petfood che stai considerando.

Nelle prossime righe vedremo proprio come fare con la tecnica della S.S.

Il video che vedi qui sotto puoi trovare una spiegazione di che cos'è e come si utilizza la tecnica della S.S.

Se invece preferisci leggere, scorri pure dopo il video.

Ok, immagina di voler capire se un determinato petfood abbia un adeguato contenuto di KNF antiossidanti per la dieta di un cane anziano.

Come puoi fare?

Non devi fare altro che confrontare i KNF presenti nella tabella che ti ho mostrato prima, con il contenuto di questi nutrienti nel petfood in questione.

Il contenuto di vit. E, vit. C e Selenio è spesso riportato nelle etichette dei mangimi, quindi non dovresti avere alcun problema.

In caso non lo fosse, l'unico modo è quello di contattare il produttore e di chiedere queste informazioni.

Troverai sempre il contatto del produttore nell'etichetta del mangime (è obbligatorio per legge) e posso assicurarti che la maggior parte dei produttori risponde sempre molto volentieri.

Prima di fare il confronto, però, devi sapere una cosa.

I KNF sono dati su Sostanza Secca (S.S.).

I dati presenti nella tabella che ti ho mostrato poco fa, sono su Sostanza Secca (S.S.).

Cosa significa?

Proprio quello che c'è scritto. Che le concentrazioni di riferimento sono riportate su S.S. (in inglese Dry Matter Basis), quindi esclusa l'acqua.

dieta cane anziano

È una rappresentazione dei nutrienti che ignora il contenuto di umidità del cibo.

In altre parole, è la quantità di proteine, grassi, fibre, vitamine o minerali che si ha nel cibo quando l'umidità del prodotto viene completamente rimossa.

Facciamo un'esempio per capire meglio.

La tabella dei KNF antiossidanti dice che la vit. C deve avere una concentrazione minima dello 0,01% su S.S.

Calcolando lo 0,01% di 1 Kg otteniamo 0,1 g, cioè 100 milligrammi per kilogrammo di sostanza secca nella dieta di un cane anziano.

Vuol dire che per ogni kilogrammo di sostanza secca dovranno essere presenti almeno 100 milligrammi di vit. C.

Di più va bene, di meno il petfood non è ottimizzato per le esigenze di un cane anziano.

I valori che trovi nell'etichetta dei petfood, però, sono sempre valori tal quali. Significa che tengono sempre conto dell'umidità presente nel cibo.

Per fare un contronto corretto, quindi, devi prima trasformare i valori che trovi in etichetta (o che ti manda il produttore) su S.S. e poi confrontarli con gli intervalli di riferimento dei KNF.

Vediamo, passo dopo passo, come fare.

Non ti spaventare, si tratta semplicemente di fare un paio di calcoli facilissimi. 

Ovviamente, utilizzare la calcolatrice è d'obbligo!

Le prime volte, però, potrebbe risultare un filo macchinoso, quindi, è importante avere carta e penna (o matita) per annotare tutti i numeri.

Sei pronto, o pronta? Partiamo!

Come usare la tecnica della sostanza secca (S.S.).

dieta cane anziano

Prendi carta e penna e partiamo con la raccolta dei dati che ci servono.

Diciamo di voler capire se un dato petfood secco (crocchette), che chiameremo Kibble presenta al proprio interno abbastanza KNF antiossidanti per la dieta di un cane anziano.

Cerca nell'etichetta delle Kibble la tabellina evidenziata dal titolo: "composizione analitica".

A volte la tabellina potrebbe essere sotto forma di elenco, perciò fai attenzione a non fartela sfuggire.

Facciamo finta di trovare una tabella come quella che trovi qui sotto.

Composizione analitica delle Kibble:

Proteine27%
Grassi12%
Fibre2%
Ceneri3%
Fosforo0,3%
Sodio0,17%
Cloro0,3%
Vitamina E0,026%
Vitamina C0,0095%
Selenio0,000049%

Per poter confrontare questi valori tal quali con i KNF stabiliti dalle scienze dell'alimentazione per il cane anziano li devi trasformare con la tecnica della S.S.

Per farlo, però, ci serve un altro dato: la concentrazione di umidità presente nel petfood.

Ci serve quindi il suo contenuto di acqua.

In Italia, purtroppo, non è obbligatorio dichiarare la concentrazione umidità presente in un petfood secco, ma lo è solo per i mangimi umidi, o meglio per i mangimi con umidità superiore al 14%.

Non disperare, in media l'umidità di un petfood secco si aggira intorno al 10%, perciò possiamo utilizzare questo valore per amor di conto.
 
Se vuoi essere più precisa o preciso, l'unico modo è sempre quello di chiedere al produttore.

Riassumiamo tutti i dati che ci servono nelle due tabelle qui sotto, poi ti mostro quanto sia facile utilizzare la tecnica della S.S.

Contenuto dei KNF antiossidanti e umidità nelle Kibble:

Vitamina E 0,026%
Vitamina C 0,0095%
Selenio 0,000049
Umidità 10%

Intervalli dei KNF antiossidanti nel cane maturo:

KNF Unità Min su S.S. Max su S.S.
Vitamina C % 0,01 -
Vitamina E % 0,027 -
Selenio (Se) % 0,00005 0,00013

Per trasformare i valori tal quali in valori su S.S. ti basta utilizzare la seguente formula:

Valore su S.S. = (Valore da convertire/(100 - umidità))x100

Il "valore da convertire" è il valore tal qual che trovi nella composizione analitica del mangime e quindi in etichetta.

Dell' umidità invece abbiamo appena parlato: non è altro che il contenuto di acqua presente nel petfood che stai analizzando.

Nel nostro caso: 10%

Ok, facciamo insieme queste 3 trasformazioni e poi compariamo i risultati con i valori dei KNF.

Vitamina C

La concentrazione di vitamina C del petfood che stiamo analizzando è 0,0095%.

0,0095 è quindi il valore che dobbiamo convertire!

Trasformiamo questo valore tal quale su S.S. con la formula che ti ho appena mostrato e poi compariamolo con l'intervallo di riferimento per la vit. C dei KNF per la dieta di un cane anziano.

Vit. C su S.S. = (0,0095/(100 - 10)) x 100

Vit. C su S.S. = (0,0095/90) x 100 

dieta del cane anziano

Vit. C su S.S. = 0,000105 x 100

Vit. C su S.S = 0,0105%

Ok, abbiamo appena scoperto che il petfood ha un'adeguato contenuto di vit. C per la dieta di un cane anziano.

I KNF, infatti, stabiliscono che il contenuto di vit. C dev'essere almeno lo 0,01% e nel petfood che stiamo analizzando c'è ne lo 0,0105%.

Capito il ragionamento?

Una volta ripetuta l'operazione per tutti i KNF del cane anziano sarai in grado di capire se un determinato mangime abbia un'adeguata concentrazione dei fattori nutrizionali chiave per supportare al meglio l'invecchiamento di un cane!

Vitamina E

Il contenuto di vitamina E nel petfood che stiamo analizzando è 0,026%.

Usiamo la formula e scopriamo se il petfood ha contenuto adeguato di vit. E.

Vit. E su S.S. = (0,026/(100 - 10)) x 100

Vit. E su S.S. = (0,0026/90) x 100 

Vit. E su S.S. = 0,000288 x 100

Vit. E su S.S = 0,0288%

Il petfood ha un'adeguato contenuto di vit. E per la dieta di un cane anziano.

I KNF stabiliscono che il contenuto di vit. E dev'essere almeno lo 0,027% e nel petfood che stiamo analizzando c'è ne lo 0,0288%.

Selenio (Se)

La quantità di Se del petfood che stiamo analizzando è 0,000049%.

Sfruttiamo ancora la formula e scopriamo se il petfood ha contenuto adeguato di Se per la dieta del cane anziano.

dieta del cane anziano

Se su S.S. = (0,000049/(100 - 10)) x 100

Se su S.S. = (0,000049/90) x 100 

Se su S.S. = 0,00000054 x 100

Se su S.S = 0,000054%

Anche in questo caso il petfood ha un'adeguato contenuto di Se per la dieta di un cane anziano.

I KNF stabiliscono che il contenuto di Se dev'essere compreso tra lo 0,00005% e lo 0,00013%.

In questo caso, abbiamo lo 0,000054%.

Perfettamente all'interno dell'intervallo consigliato dalla ricerca scientifica.

Abbiamo scoperto che le crocchette che stiamo analizzando contengono abbastanza KNF antiossidanti per la dieta del cane anziano.

A questo punto, per finire l'analisi del petfood devi ripetere l'operazione per tutti i KNF da considerare nella dieta del cane anziano.

Nell'ultima parte di questa guida, vedremo proprio quali sono gli intervalli consigliati di questi KNF e perché sono importanti nella dieta del cane anziano.

I KNF nella dieta del cane anziano.

Partiamo subito dal primo!

Acqua

I cani maturi sono più inclini alla disidratazione. Questo è un dato di fatto.

Le ragioni sono la presenza di possibili disturbi osmoregolatori e la minore efficienza del loro apparato escretore, rispetto agli individui più giovani.

L’assunzione di alcuni farmaci, poi, e la possibile presenza di patologie renali (anche in fase subclinica) possono portare ad una compromessa capacità di concentrare le urine.

acqua

Per questi motivi, è molto importante l'accesso continuo ad una fornitura costante di acqua fresca e pulita.

Il fabbisogno giornaliero di acqua (o FGA) di un cane maturo è circa uguale al suo fabbisogno energetico giornaliero (FEG) in millilitri al giorno (22).

Perciò se hai individuato che il FEG del tuo cane è uguale a 700 kcal/giorno, allora il suo FGA sarà circa uguale a 700 ml/giorno.

Questi 700 ml/giorno contengono sia l'acqua che l'animale assume col cibo, sia l'acqua che dovrebbe bere spontaneamente dalla ciotola.

Se non sai ancora come calcolare il FEG del tuo cane, ti consiglio di leggere questo articolo: dove Giulia ne parla in modo approfondito.

Oppure, puoi anche sfruttare il nostro calcolatore di energia.

Energia

All'aumentare dell'età, la massa magra diminuisce e il grasso sottocutaneo aumenta.

Il metabolismo basale,  poi, in generale diventa meno efficiente.

dieta del cane anziano

Man mano che i cani invecchiano, diventano più lenti, meno attivi e la loro funzione tiroidea può essere compromessa.

Tutte queste modifiche si traducono in un 12% o 13% di diminuzione del fabbisogno energetico giornaliero a circa sette anni età (14-15).

A causa di ciò, i cani di mezza età e anziani hanno esigenze energetiche raccomandate diverse da quelle dei giovani adulti.

Cani con più di sette anni consumano circa 80 - 120 Kcal per Kg di peso metabolico (13-16-17-18-19-20-21).

Idealmente, le ricette che preparerai o il singolo mangime che dai ad un cane anziano dovrebbero contenere da un minimo di 3000 Kcal ad un massimo di 4000 Kcal per Kg di sostanza secca (13). 

Il tutto per consentire all’animale di saziarsi con un’adeguata quantità di cibo e al contempo di soddisfare il suo FEG, allo scopo di prevenire obesità e tutte le patologie ad essa associate (diabete, cancro, malattie renali, malattie cardiache).

Proteine

Non lo nego!

Le raccomandazioni per l'assunzione di proteine nella dieta di un cane anziano sono piuttosto controverse.

Alcuni affermano che l'apporto proteico nei cani maturi dovrebbe essere più elevato rispetto agli adulti più giovani (13-21).

Contrariamente, altri raccomandano un ridotto apporto proteico a causa della maggiore prevalenza di patologie renali nei cani di età superiore ai cinque anni (13-21).

Il punto che è fondamentale comprendere qui è che i cani non possono parlare e molto spesso non vengono rispettati i controlli periodici dal veterinario.

dieta del cane anziano

In sostanza, può essere davvero complicato capire se c'è qualcosa che non va, fino a fasi avanzate di una malattia renale cronica.

Sia chiaro, non è stato assolutamente dimostrato che un'alta assunzione di proteine contribuisca allo sviluppo di malattie renali in animali sani.

Tuttavia, nel caso la funzionalità renale sia già compromessa o parzialmente compromessa, le proteine in eccesso possono sicuramente giocare un ruolo nella progressione della malattia renale cronica.

Una buona strategia, quindi, consiste nel migliorare la qualità delle proteine, piuttosto che aumentarne l'assunzione (22).

In questo senso inserire della carne, del pesce, degli insetti o delle uova fresche nella dieta di un cane anziano sarà sicuramente di notevole aiuto.

Gli alimenti per cani anziani o maturi dovrebbero dal 15 al 23% di proteine su S.S. (13).

Se sei sicuro o sicura che il tuo PET non ha problemi di questo genere, invece, è possibile superare tranquillamente il 23%.

Grassi

Un apporto di grassi relativamente basso aiuta a prevenire l'obesità in cani maturi e in buona salute. 

Generalmente, si raccomandano livelli di grassi tra il 10 e il 15% su S.S. nella dieta di un cane anziano o maturo (13).

Ci sarebbero, poi, altre considerazioni da fare (ad esempio riguardo l'assunzione di acidi grassi essenziali o di omega 3 e omega 6), ma ti rimando al corso sul metodo KIBBLE DIET per saperne di più.

Fibre

I cani maturi sono inclini a sviluppare costipazione (19), che può giustificare un aumento dell'assunzione di fibre già di per se.

dieta del cane anziano

Le fibre aggiunte, poi, ''diluiscono le calorie'' nei cibi per cani maturi inclini all'obesità.

La concentrazione raccomandata di fibra grezza nella dieta di un cane anziano dev'essere maggiore o uguale al 2% su S.S. (13), ma ci si può spingere fino al 5% o addirittura superare il 10% con problemi di stipsi, diarrea o forte obesità.

Fosforo (P), Sodio (Na) e Cloro (Cl)

La dieta di un cane anziano dovrebbe contenere  dallo 0,3% allo 0,7% di fosforo su S.S. (13).

I motivi per controllare l'assunzione di fosforo nell'alimentazione di un cane maturo sono simili a quelle delle proteine.

Nei cani maturi è spesso presente una certa percentuale di sviluppo di patologie renali cliniche o subcliniche e controllare il fosforo aiuta a tenere sotto controllo la malattia (se già presente) (23).

L'intervallo raccomandato per il sodio negli alimenti per cani maturi va dallo 0,15 al 0,4% su S.S. (13).

Il valore del cloro, invece, è dato da quello del sodio moltiplicato per 1,5.

Quindi, l'intervallo di concentrazione raccomandato per il cloro nella dieta del cane anziano va dallo 0,225% allo 0,6% su S.S. (13)

Un'elevata assuzione di sodio e cloro può portare allo sviluppo o esarcerbare la progressione di malattie con componenti ipertensive (24).

Sono questi i motivi principali che hanno spinto la ricerca e la clinica a considerare P, Na e Cl dei KNF nella dieta del cane anziano.

Bene, siamo giunti alla fine di questa enorme guida.

Qui sotto puoi trovare una tabella che riassume tutti i KNF da considerare nella dieta del cane anziano! (adattato da 13).

I KNF nella dieta del cane anziano.

KNF Unità Min su S.S. Max su S.S.
Energia Kcal/Kg 3000 4000
Proteine % 15 23
Grassi % 10 15
Fibre % 2 -
Fosforo % 0,3 0,7
Sodio % 0,15 0,4
Cloro % 0,225 0,6
Vitamina C % 0,01 -
Vitamina E % 0,027 -
Selenio % 0,00005 0,00013

Ora conosci tutti i nutrienti, essenziali e non essenziali, che sono importanti per consentire ai cani di invecchiare in modo sereno.

Lo scopo, dopo tutto, è sempre lo stesso.

Aumentare il tempo a disposizione con il proprio PET e permettergli di vivere una vita lunga e sana al riparo dalle più impattanti patologie delle vecchiaia.

La differenza la fa il timing.

La differenza la fa ciò che conosciamo.

Conoscere, del resto, è il modo migliore per fare le scelte giuste. Perché solo chi conosce, sceglie, tutti gli altri credono di scegliere.

Un abbraccio,

Mirko

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Bibliografia

  1. Kraft W et al; Geriatrics in canine and feline internal medicine. European Journal of Medical Research 1998; Volume 3; pagg. 31-41.
  2. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); capitoli 14 e 21.
  3. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); capitoli 7, 13, 14, 20 e 21.
  4. Bellows J., Colitz C.M., Daristotle L., Ingram D.K., et al. Common physical and functional changes associated with aging in dogs. Journal of American Veterinary Medical Association, 2015, 246, 67-75.
  5. E. Fusi. Il paziente veterinario anziano: come cambia l'alimentazione. AIVPA journal 1/2017
  6. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); pagg. 258 tabella 13-1.
  7. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); pagg. 274.
  8. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); pag. 273
  9. The free radical theory of aging matures​. Beckman KB, Ames BN. Physiological Reviews 1998; Volume 78; pagg. 547-581.
  10. Aging: A theory based on free radical and radiation chemistry.​ Harman D. Journals of Gerontology 1956; Volume 11; pagg. 298-300.
  11. Small Animal Clinical Nutrition 5a edizione. (SACN, 2010); pag. 151.
  12. Adattato da Small Animal Clinical Nutrition 5a edizione. (SACN, 2010); pag. 150; figura 7-4.
  13. Small Animal Clinical Nutrition 5a edizione. (SACN, 2010); pag. 275.
  14. Evaluation of the energy requirements of adult kennel dogs. Finke MD. Journal of Nutrition 1991; Volume 121; pagg. S22-S28.
  15. Nutrition and metabolism of the geriatric dog. Sheffy BE, Williams AJ, Zimmer JF, et al. Cornell Veterinarian 1985; Volume 75; pagg. 324-347.
  16. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); pag. 260, tabella 13-2.
  17. Changes in body composition and energy balance with aging. Armstrong PJ, Lund EM. Veterinary Clinical Nutrition 1996; Volume 3; pagg. 11-15.
  18. Body condition and energy intakes of dogs in a referral teaching hospital. Kronfeld DS, Donoghue S, Glickman LT. Journal of Nutrition 1991; Volume 121; pagg. S157-S158.
  19. Nutrition and metabolism of the geriatric dog. Sheffy BE, Williams AJ, Zimmer JF, et al. Cornell Veterinarian 1985; Volume 75; pagg. 324-347.
  20. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); pag. 276.
  21. Determination of optimal dietary protein requirements of young and old dogs. Wannemacher RW Jr, McCoy JR. Journal of Nutrition 1966; Volume 88; pagg. 67-74.
  22. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); pag. 52
  23. Beneficial effects of dietary mineral restriction in dogs with marked reduction of functional renal mass. Brown SA, Crowell WA, Barsanti JA, et al. Journal of the American Society of Nephrology 1991; Volume 1; pagg. 1169-1179.
  24. Small Animal Clinical Nutrition 5ª edizione. (SACN, 2010); pag. 264.
  25. Causes of death and life expectancy in carnivorous pets (I) Lacheretz A., Moreau D. and Cathelain H. Revue Méd. Vét., 2002, 153, 819-822

Info Mirko Zago

Chimico e Biotecnologo. Ho fondato Kibble, un progetto per aiutare le persone e le aziende a scegliere la miglior nutrizione possibile per cani e gatti. Grazie agli anni di pratica, di formazione ho ideato il metodo KIBBLE DIET.

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